Sezione 3
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III - MODI DI DIRE, LOCUZIONI ED ESPRESSIONI GERGALI

A sbalzo loc.

1. risultato a sbalzo

2. una dichiarazione a sbalzo

1. errato; 2. Fuori luogo
Al lato pratico (loc.) all’atto pratico
Asta f. (g. calcistico) traversa
Aver bisogno qualcosa loc.t.

sin. Necessitare qualcosa v.t.

- dimmi cosa hai bisogno

- ho bisogno la macchina per   domani

- necessitiamo la vostra   autorizzazione

aver bisogno di qualcosa loc.i.

(necessitare di qualcosa v.i.)

Avere la pelle di gallina loc. avere la pelle d’oca
Averla su (con qualcuno) loc.

- tuo fratello l’ha su con me

essere arrabbiato
1. Ÿ Bocciare v.i.
  1. Bocciare v.t., der. Bocciata f.

1. la maggior parte degli allievi boccia agli esami per la patente

1. quest’anno mio figlio boccia

2. ha bocciato la macchina     nuova

2. che bocciata!

1. essere bocciato, essere respinto

2. urtare con un veicolo

Bon app (loc. fam. fr.) buon appetito
Cassa malati

loc.

assicurazione privata obbligatoria per l’assistenza sanitaria

Che pron.

- l’argomento che abbiamo   parlato

di cui (cfr. anche Aver bisogno…)

In generale, nella lingua parlata in Svizzera è frequente l’uso transitivo di verbi intransitivi.

Con più… con più loc.

- con più mangi, con più ingrassi

più… più
Ÿ "Concerne:" loc. (fr.concerne) "oggetto:" (in una lettera)
Confondere il burro con la ferrovia (loc.)

parlare di due argomenti che non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro

Eco f. (g.scolastico) economia
Fra m. (g. scolastico) francese
Geo f. (g. scolastico) geografia
Ginna f. (g. scolastico) ginnastica
Gli manca una pagina loc. (dial.) gli manca una rotella
Ÿ Il santo non vale la candela

loc. prov.

il gioco non vale la candela

E’ interessante risalire all’origine delle due diverse locuzioni proverbiali. Nella forma svizzera, più evidente, si vuol significare che il santo non è abbastanza importante per spendere il denaro che costa una candela; nella forma italiana che la posta in gioco non è abbastanza alta per sprecare la candela necessaria per giocare all’oscuro. In ambedue i casi il significato è evidentemente lo stesso.

In faccia loc. avv. (fr. en face)

- la farmacia è in faccia alla   banca

di fronte
Ÿ Iniziativa popolare loc.

raccolta di firme per lo svolgimento di un referendum popolare

Ita m. (g. scolastico) italiano
Marcare giù loc. prendere nota
Mi somiglia loc. mi sembra
Motòscafo m.

motoscàfo

In Italia la pronuncia sdrucciola di questo lemma non è ammessa, al contrario di mòllica e rùbrica (cfr. in sez. IV).

Non avere tutti i legni a tetto loc. (dial.) essere svitati
Non saperne di niente loc.

- non ne sa di niente

non saperne nulla
Ora di(loc. avv.)

- ora di allora non se ne   ricorderà più nessuno

- ho   speso un’enormità per   costruire la casa; ora della   fine avrei speso di meno se   l’avessi   comperata già fatta

- cominciando così tardi, ora di   domani saremo ancora qui

quando sarà quel momento, in rapporto ad una azione che si svolge al presente o si è svolta al passato

- ora di allora = allora, in quel momento

- ora della fine = alla fine, in definitiva

- ora di domani = domani

P.F.

(loc. fam., solo nella lingua scritta)

per favore

E’ possibile che l’abitudine ad abbreviare questa locuzione provenga dall’uso frequente della abbreviazione S.V.P. (s’il vous plait) della lingua francese.

Per intanto loc.

- per intanto adottiamo una   soluzione provvisoria

per ora, intanto
Piuttosto che loc.

- se incontri un parente,   piuttosto che un amico

oppure

se incontri un parente o un amico

Piuttosto che in Italia dovrebbe avere solo significato di anziché in proposizioni comparative, come in preferisco restare digiuno piuttosto che mangiare questa roba. Esistono però eccezioni regionali in Italia settentrionale.

Prendere con sé loc.

(fr. prendre avec)

- ha preso con sé il cane

portare con sé
Prendere i topi loc. (dial.) arrivare in ritardo
Prendere libero loc.

(g. aziendale)

- ho preso un giorno di libero

prendere ferie
Prendere un rischio loc. correre un rischio
Ÿ Punto di domanda loc. punto interrogativo
Rendere attenti loc.

- vi rendiamo attenti che tra   dieci giorni scade il   vostro   contratto

far notare, far presente
Roma per toma (loc.) fischi per fiaschi
Sala multiuso f.

grande locale che il comune mette a disposizione per manifestazioni, feste, conferenze etc.

Scendere dal mirtillo loc. cadere dalle nuvole
Settimana (prossima, scorsa) loc.

- ci vediamo settimana prossima

- settimana scorsa ero ammalato

la settimana (prossima, scorsa)

L’assenza dell’articolo in questa locuzione temporale è probabilmente dovuta all’assenza di esso nelle equivalenti locuzioni tedesche nächste Woche, letzte Woche.

Software f.

- installare la software nel   computer

software m.

Tutte le parole inglesi utilizzate in un contesto italiano sono maschili e invariabili, salvo eccezioni dovute in genere a nomi che descrivono occupazioni per lo più femminili (baby-sitter, nurse, hostess). Ciò perché in inglese non esiste il genere e, per convenzione, viene attribuito quello maschile in italiano. Invariabile significa che la desinenza del nome non può mai cambiare, né per il genere, né per il numero; per questo motivo non è corretto dire i films americani ed è invece corretto dire i film americani. In genere, si può affermare che tutte le regole grammaticali e sintattiche della lingua straniera vengono a cadere, valendo invece quelle della lingua del contesto. In Italia questa regola è purtroppo ampiamente disattesa.

Sore, soressa m. e f.

(g. scolastico)

professore, professoressa
Sul lavoro loc. nel luogo di lavoro, durante il lavoro
Sul mezzogiorno loc.

- pranziamo insieme, sul   mezzogiorno?

a mezzogiorno, durante la pausa per il pranzo
Tede m. (g. scolastico) tedesco
Tirare in giro loc. (dial.) prendere in giro
Tirarsi storto v.r. (dial.) ubriacarsi
Venire insieme (o assieme) loc. (fr. venir avec)

- Andiamo al parco, vieni insieme?

venire con qualcuno

In Italia l’esempio riportato si direbbe vieni con… (me, noi, loro) ?

 

Volentieri! (loc.)

Questa locuzione, utilizzata in risposta ad una proposta, indica in Italia il buon grado o il piacere con cui si accetta di compiere un’azione. Es.: andiamo a cena insieme? Volentieri!

Spesso invece è utilizzata in Svizzera come risposta convenzionale ad espressioni non interrogative e che non comportano un’azione da parte del ricevente. Es.: "Paolo non c’è, ti faccio richiamare." Risposta: "Volentieri!"

 

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